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Il rifiuto alle cure è espressamente previsto dall'art. 32 della Costituzione.
L'Italia ha inoltre ratificato la Convenzione di Oviedo del 1997, che stabilisce che siano tenuti in considerazione i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell'intervento non è in grado di esprimere la propria volontà.

Nei fatti però in Italia non è (ancora) previsto il testamento biologico.
Cosa fare allora in mancanza di legge? Come posso evitare che venga tenuto in vita in stato vegativo permanente o in stato di morte cerebrale?

Non posso che avvalermi dell'unica forma prevista della legge ossia il Testamento Olografo di cui all'art. 602 del Codice Civile.
Perciò e sperando in tempi migliori, quando potrò finalmente andare da un notaio e formalizzare le mie volontà nel rispetto della legge, ho scritto e firmato un testamento biologico olografo. Tra i vari testi disponibili ho scelto quello della Fondazione Umberto Veronesi.

Se non altro non si potrà dire che la mia volontà non sia chiara.

Estratto del mio testamento biologico olografo

Io Roldano De Bastiani ...(omissis)... nel pieno delle mie facoltà mentali e in totale libertà di scelta dispongo quanto segue.

In caso di:
- malattia o lesione traumatica cerebrale irreversibile e invalidante
- malattia che mi costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione

chiedo

di non essere sottoposto ad alcun trattamento terapeutico né a idratazione e alimentazione forzate e artificiali in caso di impossibilità ad alimentarmi autonomamente.

Autorizzo la donazione dei miei organi per trapianti

Nomino mio rappresentante fiduciario Roberto Passuti ...(omissis)...